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ArtistaPittore / Italia


Vincenzo Iacobelli

Dipingere è l'arte di disporre colori, un pò sognando, un pò impazzendo, un pò riflettendo.

Vincenzo Iacobelli è un artista pittore,
dipinge ad olio su tela

Luce, grande luce del Sud.
Tecnica pittorica di prim'ordine e tanta Luce.
La natura silente di Vincenzo Iacobelli è tutto questo. Capace di oltrepassare quel nichilismo contemporaneo che ci avvilisce e ci fa dubitare di quella natura incolta che si è insinuata nella nostra mente. Il suo indirizzo stilistico è certamente il realismo, perseguendo la più stretta aderenza della forma artistica agli aspetti del reale. È, purtuttavia, evidente, nelle sue opere, al di là della minuziosita resa dal dettaglio, propria della tradizione fiamminga e olandese, una nuova maniera di concepimento dei motivi oggetto delle sue opere. Dappoiché realismo, e non iperrealismo che rinuncia polemicamente ad ogni interpretazione del reale.
In tal guisa, nei suoi dipinti resta condizione peculiare l'autenticità delle emozioni artistiche e, soprattutto, luce, quella grande luce del Sud.
A. Capuano

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Produzione

Vincenzo Iacobelli dipinge ad olio su tela, disegna a matita, carboncino, sanguigna, impartisce lezioni in varie associazioni e ciroli d'arte.

Pittura ad olio

Vincenzo Iacobelli dipinge dal 1975, ha sempre amato e preferito i colori ad olio, tralasciando qualsiasi altra tecnica (acrilici tempere ecc...).

Corsi e lezioni

Nell'ambito di circoli politici, associazioni culturare, Vincenzo Iacobelli, organizza corsi di pittura ad olio e di disegno artististico, impartisce lezioni, crea laboratori di arte, pittura e modellazione, I corsi sono collettivi, ma non escludono il rapporto individuale tra l'allievo e il maestro. Le classi in genere sono eterogenee.

Lezioni Individuali

Il maestro, sebbene raramente, impartisce lezioni private a chiunque voglia fare miglioramenti nel campo artistico, a patto che sia dotato di grande passione e dedizione per lo studio della pittura ad olio e del disegno artistico.

Creation

90%

Development

80%

Production

75%

Caratteristiche tecniche e psicologiche del maestro.

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Testimonianze

Al mio amico Vincenzo

Non risale a molto tempo fa la mia conoscenza di Vincenzo Iacobelli.
Cortese e dispotico, eclettico, arguto e scettico, a tratti schivo: questa fu la mia prima impressione. Successivamente ho potuto sondare l'acume e l'ironia di una persona perbene. Era, il suo, un periodo più o meno lungo di letargia artistica e di una scarsa, direi, vitalità in genere, tuttavia sempre sorretta da una imprescindibile cocciutaggine rara e motivata. Ricorrente il ricordo delle tante discettazioni che, puntualmente, definivano i limiti organizzativi e culturali di un contesto socio-politico sorretto da un ordito contraddittorio, aggrovigliato, spesso, cagion del nin fare. Ancor oggi mi chiedo se tutto questo fosse una giustificazione apparente di un approccio etico che, probabilmente, affondava radici in ben altre considerazioni. Ma tant'è! Per poi finire a trattar d'arte, di pittura, ovviamente, e interrogarsi se avesse ancora senso, in un contesto di avanguardie, un figurativo impressionista, macchiaiolo, surrealista, dadaista …, una definizione dell'immagine quanto più aderente alla realtà e, quindi, il realismo/iperrealismo, al netto di una diatriba formalista – a volte feroce – sull'asetticità interpretativa della realtà stessa.
Nei dipinti di Vincenzo certamente traspare la consapevolezza di una acquisita tecnica pittorica, di una maestria nella resa del dettaglio, di cromatismi tonali frutto di una continua ricerca del colore. Sicché, le sue nature silenti sono avvolte da una luce tutta mediterranea, solare, calda che stupisce e coinvolge l'osservatore. La delicatezza dei toni, la resa realistica e la fissità delle forme caratterizzano i suoi lavori in cui si assapora la sua piena maturità artistica. Senza tema di smentita, posso affermare che la pittura di Vincenzo trova una piena definizione del realismo estremo: le velature sanguigne della melagrana e della ciliegia, la buccia spessa e rugosa del limone e le caduche foglie del loto contribuiscono a enfatizzare quel tono “domestico” di molte sue rappresentazioni. La luce partecipa alla creazione di uno spazio entro il quale si raffigurano il soggetto e i ricchi vasi che lo contengono. I riflessi della rappresentazione realizzano una atmosfera di luminosa chiarezza che evidenzia tutta la naturalezza del dipinto. Una figurazione accurata, dunque, che fa pensare ad una volontaria scelta – anche simbolica – dei soggetti rappresentati e che disvela i debiti del realismo e dell'iperrealismo italiano in una chiave interpretativa interiorizzata ulteriormente ribadita dall'atmosfera di quella luce che accarezza i toni terrosi dei colori e rende ancora più brillante le velature tonali che impreziosiscono le sue opere.
Antonio Capuano

Contatti

Napoli, San Giorgio a Cremano, Somma Vesuviana e poi Pollena, questi sono i luoghi alle pendici del Vesuvio, pieni di sole e mare, nei quali ho vissuto.

Indirizzo

Pollena Trocchia - Napoli - San Giorgio a Cremano